Carcinoide retto

Il carcinoide del retto va considerato come una evenienza non frequente in ambito neuroendocrino. Nella sua forma benigna si manifesta come nodulo sottomucoso mobile, di consistenza dura e di colore rosaceo; nella forma maligna può essere polipoide e ulcerato, indistinguibile dal comune carcinoma, mancando il caratteristico colore giallastro che caratterizza il carcinoide ileale. Il trattamento per via endoscopica può essere considerato curativo quando la lesione sia di dimensioni inferiori o uguali al centimetro e con basso indice di proliferazione. Per dimensioni superiori e per la potenziale malignità, viene richiesta una più ampia escissione del retto, fino all'intervento di amputazione addomino-perineale secondo Miles al semplice scopo di prevenire complicanze locali della malattia.

Il 50% dei pazienti affetti da carcinoide rettale è asintomatico, mentre nel 18% dei casi è presente proctorragia. Nel 17% dei casi sono stati descritti episodi di costipazione. Dolore rettale e prurito sono presenti rispettivamente nel 7 e 3% dei casi. Mancano in letteratura casi di carcinoide del retto associato a produzione ormonale.

Negli stadi avanzati della malattia la sopravvivenza è inferiore al 10% con l'80% dei pazienti metastatici ai quali va riservato il trattamento chemioterapico.