Medicina nucleare

L'avvento di una nuova metodica scintigrafia che utilizza un analogo della somatostatina marcato con 111; In (OctreoScan®) ha rivoluzionato l'approccio alla diagnosi di questi tumori. La metodica è in grado infatti di magnificare i 5 sottotipi recettoriali per la somatostatina presenti sulla superficie cellulare di questi tumori, permettendo di individuare anche piccoli agglomerati neoplastici la cui definizione spesso risulta difficile con le convenzionali metodiche di imaging. La metodica permette anche una valutazione prognostica in rapporto alla densità recettoriale in vivo, consentendo inoltre di considerare gli analoghi stessi per la terapia di questi tumori nel caso di positività all'esame. Infine, OctreoScan® grazie alla sua particolare sensibilità (58-100%) è in grado di modificare l'approccio terapeutico in oltre il 50% dei casi.

Una alternativa a questa metodica nella diagnostica medico-nucleare è rappresentata da MIBG (MetaIodoBenzilGuanidina) marcato, che ha mostrato di essere un indicatore specifico e sensibile per numerosi NET, in particolare per il feocromocitoma, anche extra-surrenalico.

In tempi recenti, la risoluzione spaziale è venuta a rappresentare il maggior fattore limitante nell'uso di OctreoScan® nell'approccio diagnostico ai tumori neuroendocrini. In questo panorama la PET recettoriale con 68Ga-DOTA-octreotide sta assumendo un ruolo sempre più importante. Attualmente, i 68Ga-DOTA-peptidi più utilizzati sono il 68Ga-DOTA-TOC, il 68Ga-DOTA-NOC ed il 68Ga-DOTA-TATE. Tuttavia, è indispensabile ricordare che un OctreoScan® con acquisizione tecnicamente corretta, fornisce comunque un'elevata sensibilità diagnostica e informazioni preziose per la successiva impostazione terapeutica. Va infine ricordato che la disponibilità per questo tipo particolare di PET è in Italia estremamente limitato.